Home » Dessert » Putizza

Putizza

Posted by Dic 02,2017 16 comments

Putizza

 

Putizza

 

Con questa ricetta inizia la mia collaborazione con L’Italia nel piatto, questo mese il tema è Natale, doni di gusto !

In Friuli Venezia Giulia, nel periodo natalizio è consuetudine preparare questo dolce tipico della zona del Carso, tra Gorizia e Trieste. Il nome putizza, in sloveno potizza , significa proprio avvolgere.

La putizza costituisce una delle innumerevoli varianti dei dolci arrotolati di origine austro-ungarica , unitamente alla gubana e al presnitz , dai quali si differenzia per la maggior ricchezza del ripieno, per la forma, la lavorazione a tre impasti e la lievitazione che conferisce maggiore sofficità.

Questa ricetta mi è stata insegnata da una mia amica, Angela, che ringrazio per aver condiviso questa meravigliosa ricetta.

Ingredienti per 2 putizze grandi :

  • 630 g di farina di forza ( w 320 )
  • 100 g di latte
  • 100 g di burro
  • 120 g di zucchero
  • 20 g di miele
  • 5 g di sale
  • 4 rossi
  • 4 bianchi leggermente sbattuti
  • 140 g di Li.co.li
  • buccia di un limone e mezza arancia
  • un bicchierino di rum

Per il ripieno :

  • 200 g di uva passa fatta macerare nel rum
  • 100 g di cioccolato fondente fuso
  • 200 g di noci
  • 100 g di mandorle con la buccia
  • 50 g di nocciole
  • 80 g di biscotti secchi tritati e fatti rosolare in 60 g di burro
  • 100 ml di latte
  • 150 di zucchero
  • 100 g di miele
  • cannella, un po di rum, e scorza di arancio

Preparazione della farcia :

Sminuzzate la frutta secca in maniera grossolana, versatela in una ciotola e aggiungete lo zucchero, l’uva passa ammollata, il cioccolato fuso, i biscotti sbriciolati, il miele, un cucchiaino scarso di cannella, scorza di arancia,il rum e il latte. Amalgamate l’impasto fino ad ottenere una farcia consistente ma morbida, perché dovrete essere in grado di spalmarla sull’impasto facilmente.

Adesso iniziamo con l’impasto. Prima di tutto dobbiamo usare un Li.co.li attivo e rinfrescato almeno tre volte. Iniziamo preparando il lievitino, mettendo in una ciotola il licoli, 180 g di farina presa dal totale, il latte e il miele. Amalgamiamo il tutto e lasciamo riposare almeno un’ora al calduccio.

Molto importante per la riuscita di questo impasto è la sequenza dell’inserimento degli ingredienti, non bisogna avere fretta, poco alla volta e seguendo un ordine.

Versiamo nella planetaria il lievitino, qualche cucchiaio di farina, una parte dei bianchi che avremo leggermente sbattuto e azioniamo la planetaria usando la foglia. Proseguiamo con l’aggiungere un tuorlo e due cucchiai di zucchero, prima di inserire ancora farina e bianchi aspettiamo sempre che l’impasto abbia assorbito gli ingredienti precedenti. Dopo che avremo esaurito tutti gli ingredienti, aggiungere gli aromi e le scorze degli agrumi. A questo punto possiamo passare al gancio e togliere la foglia alla planetaria. Continuare ad impastare fino ad ottenere il velo e facendo attenzione a non superare una temperatura dell’impasto di 23°. Se l’impasto si dovesse riscaldare troppo , fermatevi, mettete la ciotola in frigo e fate raffreddare.

Ottenuto un impasto liscio e sodo ( possibilmente dobbiamo formare il velo all’impasto), copriamo la ciotola con della pellicola e lasciamo lievitare l’impasto per tutta la notte o almeno per 12/14 ore ad una temperatura costante di 25/26°. Passato questo tempo, l’impasto dovrà essere più che raddoppiato. Versiamo la massa su di un piano sporco di burro, per evitare che si attacchi e dividiamo in due. Prendiamo metà impasto e con l’aiuto di un matterello stendiamolo fino a formare un rettangolo abbastanza sottile.

 

Versiamo metà farcia lasciando liberi i bordi e arrotoliamolo abbastanza stretto, partendo dal lato sinistro in basso, a formare una chiocciola .

Poniamo una punta nel centro e l’altra punta sotto l’impasto cosi da chiudere per bene la chiocciola! Poniamo l’impasto in uno stampo coperto di carta forno oppure ben imburrato e lasciamolo lievitare ancora per almeno 3/4 ore oppure fino a quando si sarà ben gonfiato.

Prima di infornare, spennellate la superficie con un rosso d’uovo diluito con del  latte, adesso in forno a 170° per circa 40 minuti. Se la superficie si dovesse colorire troppo, coprite con un foglio di stagnola.

 

Questo dolce rimane soffice e gustoso per diversi giorni, anzi vi consiglio di aspettare almeno un giorno prima di mangiarlo !

Se volete rendere ancora più speciale questo dolce, è fondamentale accompagnarlo a un ottimo vino, magari delle bollicine. Io vi consiglio un ottimo spumante Metodo Classico della cantina Terre di Ger . Per me è stata una vera scoperta, vino di ottima struttura e molto piacevole.

 

 

Ecco le altre proposte delle mie compagne di viaggio!

Valle d’Aosta: Tegole e fiocca http://www.acasadivale.ifood.it/201…

Lombardia: La crema lodigiana http://www.kucinadikiara.it/2017/12…

Veneto: La fregolotta https://www.ilfiordicappero.com/2017/12/torta-fregolotta.html

Emilia Romagna: Lo Sburlon, il liquore con mele cotogne https://zibaldoneculinario.blogspot.com/…

Toscana: Cassata fiorentina https://acquacottaf.blogspot.com/20…

Umbria: Tozzetti https://www.dueamicheincucina.it/20…

Campania: Mostaccioli napoletani al caffè https://fusillialtegamino.blogspot.it/…

Calabria: I ravioli di ceci https://ilmondodirina.blogspot.com/…

Sicilia: Cassata siciliana al Forno http://www.profumodisicilia.net/201…

Sardegna: Pilau alla Cagliaritana con frutti di mare https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/…

Basilicata: Le pettole lucane http://blog.giallozafferano.it/lalu…

Piemonte: Coppa sabauda: il Piemonte va in Toscana https://acquacottaf.blogspot.com/20…

Trentino-Alto Adige: Lebkuchen http://www.dolcementeinventando.com/…

Liguria: Finocchini di Sarzana https://arbanelladibasilico.blogspot.com/…

Abruzzo: Il Parrozzo http://ilmondodibetty.it/il-parrozzo

Marche: Frustingo http://www.forchettaepennello.ifood.it/2017/11/frustingo-il-dol…iano-con-i-fichi.html

Puglia: I cuscini di Gesù Bambino https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/…

Molise: Pizzelle fritte farcite https://blog.cookaround.com/gildabi…

Lazio: https://www.silviaferrante.com/2017/12/brutti-ma-buoni.html

16 Responses to :

  1. marisa 2 dicembre 2017

    sai che un pane simile l’ho mangiato in Romania?
    strano come le tradizioni a volte si somiglino!
    Comunque in Italia ce ne sono sono così tante che ci possiamo sbizzarire come ci pare! baci
    marisa

  2. zucchero 2 dicembre 2017

    Cara Marisa, è molto probabile, Trieste è una città di confine piena di influenze gastronomiche!!!

  3. edvige 2 dicembre 2017

    Bella lavorazione molto ricca nei tempi addietro non lo era così ma la frutta secca poca si metteva sempre.Già nella zona friulana si differenzia e la Gubana va goduta sempre bagnata con la grappa…. Buona fine settimana.

  4. Avevo visto in tv questo dolce ma poi ho dimenticato di andarlo a cercare sul web ed è caduto nel dimenticatoio grazie a te ora so com è fatto! Bellisismo e buonissimo. Un bacione LA

  5. Daniela Mammano 2 dicembre 2017

    Cara Gabriella questa ricetta è meravigliosa e personalmente non la conoscevo. Mamma che goduria, bravissima. Un abbraccio, a presto.

  6. Natalia 3 dicembre 2017

    Questo dolce piacerebbe a parecchi componenti della mia famiglia, me compresa. Molto bella anche la forma. Buona domenica.

  7. zucchero 3 dicembre 2017

    Edvige sei una fonte infinita di notizie!!!

  8. zucchero 3 dicembre 2017

    Piccolalayla – Profumo di Sicilia, devi provarlo, buonissimo!!!

  9. zucchero 3 dicembre 2017

    Daniela grazie!!!

  10. zucchero 3 dicembre 2017

    Natalia devi provarlo è veramente molto buono!

  11. Elena 3 dicembre 2017

    buonissima questa putizza, mi ricorda infatti la gubana… sono molto contenta che anche il Friuli abbia un rappresentante nell’Italia nel piatto! benvenuta!

  12. zucchero 4 dicembre 2017

    Grazie Elena, anche io sono molto contenta di far parte di questo gruppo!!!

  13. Elisa 10 dicembre 2017

    Innanzitutto benvenuta nel nostro gruppo!
    Conoscevo la gubana, ma non questo dolce!
    Dev’essere buonissimo e quindi da fare!!!
    Ciao
    Elisa

  14. zucchero 11 dicembre 2017

    Ciao Elisa, è un piacere conoscerti. Prova anche la Putizza, vedrai ti stupirà!!!!

  15. Chiara 14 dicembre 2017

    Mamma mia che spettacolo di dolce!!!! Complimenti!!! Ho sempre desiderato prepararla, ma non ho mai avuto il coraggio… eheheheh! Un abbraccio!

  16. zucchero 16 dicembre 2017

    Chiara, devi provarci!!!!!

Leave Your Comment

Your name *

Your website

Your comment *

* Required Field

  • Un pizzico di me

    Mi chiamo Gabriella, sono pugliese ma ormai da anni vivo a Trieste. Questo blog vuole essere un contenitore di tutte le mie ricette, vecchie e nuove, dei miei esperimenti culinari e di tutto quello che ho imparato. Ma soprattutto di quello che la vita mi vorrà ancora insegnare. Unico ingrediente che andrà ad amalgamare il tutto sarà il rispetto. Rispetto per il cibo, la sua stagionalità e la semplicità nel prepararlo. Non sono uno chef e ne mai lo sarò, sono solo un’amante della buona tavola e del buon vino che ha voglia di condividere questo con il mondo. Buon appetito e buona vita a tutti.
  • Join Socials

  • Articoli recenti

  • Commenti recenti

  • Le Bloggalline


  • L’Italia nel piatto

     

  • Associazione Italiana Foodblogger