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Pane di semola con Li.co.li.

Posted by Nov 18,2015 4 comments

Pane di semola con Li.co.li.

Pane di semola con Li.co.li.

 

Qualche tempo fa ho fatto la conoscenza di una bellissima donna, bella di aspetto e di animo. Mi hanno parlato di lei come una vera esperta di li.co.li e io curiosissima e completamente a digiuno di nozioni e informazioni su questo lievito a coltura liquida, ho cercato in tutte le maniere di conoscerla. Questa super donna mi ha accolto in casa sua e sin da subito ha cercato di inculcarmi tutto il suo sapere, con grandissimo cuore mi ha donato parte del suo lievito e con pazienza infinita mi ha insegnato trucchi e segreti. Certo la strada è lunga e le nozioni tantissime, ma io oggi ho sfornato questa meraviglia di pane e il suo profumo e il sapore di cose buone mi fanno venire voglia di continuare ! Grazie Angela.

Ingredienti per una pagnotta di circa 750 gr :

  • 350 gr di semola rimacinata
  • 150 gr di farina Manitoba
  • 70 gr di li.co.li
  • circa 325 ml di acqua
  • 10 gr di sale
  • 5 gr di farina maltata ( facoltativa)

Preparazione :

Prima di tutto ho mescolato tutta la farina e 250 gr di acqua, ho dato una leggera mescolata e ho lasciato il mio impasto in autolisi per un’ora. Trascorso questo tempo ho diluito il mio li.co.li con 50 gr di acqua e poco per volta ho versato nell’impasto. Questa operazione va fatta con molta calma, l’impasto farà fatica ad assorbire il li.co.li, per questo va aggiunto poco per volta e la planetaria va tenuta sempre al minimo. Io amo gli impasti molto idratati e la mia farina mi ha permesso di aggiungere gli ultimi 25/30 gr di acqua dove avevo sciolto il sale. Questa operazione va fatta alla fine. Adesso il nostro impasto risulta morbido e ben incordato. Io ho dato 3 serie di pieghe in ciotola,(vi posto un video dove potete vedere di cosa si tratta.) ogni piega va data con 30 minuti di pausa una dall’altra. Questo vi aiuterà ad avere un impasto incordato e soprattutto ad agglomerare aria. Fatte le pieghe ho lasciato la ciotola per un’ora a temperatura ambiente coperta con pellicola e dopo ho riposto in frigo per 12 ore. Trascorse le 12 ore ho tolto la ciotola dal frigo, ho fatto acclimatare l’impasto per circa un’ora e prima di metterlo in forma ho dato due serie di pieghe a tre. Ho ricoperto un telo di farina di semola, l’ho adagiato in una piccola ciotola e dentro ho posizionato il mio impasto. Ricoperto e lasciato lievitare per circa 8 ore, io in casa avevo circa 19° quindi ho messo la ciotola in forno con circa 22/23°. Quando il nostro pane sarà ben lievitato,con un bisturi o una lametta, molto delicatamente incidiamo la superficie praticando dei tagli. Adesso dobbiamo fare attenzione alla cottura, prima di tutto va cotto nella parte bassa del forno e la placca dove adageremo la pagnotta dovrà essere calda. Quindi capovolgiamo la pagnotta sulla placca calda e ricoperta di carta forno, facciamo i tagli e inforniamo. Armati di spruzzino, vaporizzeremo un pò di acqua sia sull’impasto che sulle pareti del forno. Rifaremo questa operazione ogni 5 minuti per 3 volte, quindi per i primi 15 minuti. Il vapore che si formerà ci darà una crosta più croccante.Partiamo da una temperatura alta, circa 240° e dopo 10 minuti abbasseremo a 220° e dopo altri 10 minuti a 200°. In totale la mia pagnotta ha cotto per 45 minuti, ma sia il tempo che la temperatura sono dati relativi, perchè ogni forno è diverso, quindi state attenti, dovrete raggiungere un bel colore dorato! Una volta pronto, lasciatelo nel forno leggermente aperto e su di una griglia, cosi che si asciughi per bene. Ho cercato di scrivere tutto in maniera semplice, non sarà facile, le prime volte il risultato forse vi deluderà, ma non demordete. La pratica e gli errori serviranno per ottenere un pane di cui andare orgogliosi. Fidatevi e non comprerete più pane in vita vostra!IMG_1169Questo è il suo interno, morbido leggero e tanto profumato. Questa è solo la prima di una serie di ricette preparate con il mio li.co.li. Curiosi?

4 Responses to :

  1. salvi patrizia 18 novembre 2015

    bravissima Gabry per la tua chiara ed esauriente spiegazione grazie

  2. gabriella Caponio 19 novembre 2015

    Grazie a te Patrizia!

  3. Cristina 19 novembre 2015

    Che pane meraviglioso!!! Rispecchia perfettamente lo spirito di Angela che hai descritto così bene! Bravissima Gabriella, un super pane davvero!!!

  4. gabriella Caponio 19 novembre 2015

    Grazie Cristina, detto da te poi, vale doppio!

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